Il Pervasionismo è una concezione teorica e una pratica artistica elaborate da Emiliano Albani, fondate sulla necessità di superare la semplice compresenza o contaminazione dei linguaggi espressivi per giungere a una loro trasformazione reciproca nella costituzione dell'opera.
Nella prospettiva pervasionista, musica, poesia, pittura, scultura e altre forme espressive non vengono accostate come elementi autonomi né utilizzate per illustrare o accompagnare reciprocamente i propri contenuti. La relazione tra le discipline interviene invece nella struttura stessa dell'opera, modificandone i procedimenti, l'organizzazione formale e le possibilità espressive.
Il principio fondamentale non consiste dunque nel trasferire un contenuto da un linguaggio all'altro, ma nel generare una forma che non avrebbe potuto esistere attraverso l'azione indipendente di una sola disciplina. La pervasione si realizza quando il contributo di ciascun linguaggio diventa necessario alla costituzione dell'insieme.
Il Pervasionismo si sviluppa a partire da un lungo percorso di ricerca che comprende la Fonofigurazione, la Musica ad Litteras, la Litterae ad Musicam e le esperienze delle Sinestesie Concrete, trovando una più ampia formulazione teorica nel saggio Pervasioni.
Più che proporre una nuova combinazione di mezzi espressivi, il Pervasionismo interroga la natura stessa della forma artistica, ponendo al centro la necessità delle relazioni che la generano e la possibilità di produrre esiti non riconducibili alla semplice somma delle loro componenti.