La Fonofigurazione, elaborata da Emiliano Albani nel 1995, nasce da una ricerca sulle relazioni tra suono, segno e immagine, ponendo in discussione la tradizionale separazione tra rappresentazione visiva e organizzazione musicale.
Il segno musicale viene sottratto alla sua esclusiva funzione di notazione per essere interrogato nelle sue possibilità plastiche, spaziali e figurative. Analogamente, l'elemento visivo non si limita a evocare o illustrare un contenuto sonoro, ma partecipa alla definizione di nuove relazioni strutturali tra i linguaggi.
Le esperienze dei cosiddetti oggetti-nota, insieme alle successive elaborazioni grafiche e materiche, testimoniano un percorso nel quale la scrittura musicale può assumere una consistenza visiva autonoma, senza necessariamente perdere il proprio rapporto con il suono.
La Fonofigurazione si colloca all'origine di un'indagine che troverà ulteriori sviluppi nelle esperienze immanentiste, nella Musica ad Litteras, nella Litterae ad Musicam e, successivamente, nel Pervasionismo.
Questa sezione raccoglierà opere, documenti e materiali appartenenti alle diverse fasi della ricerca, con particolare attenzione ai processi attraverso i quali il segno musicale, la parola e l'immagine intervengono reciprocamente nella costruzione della forma artistica.