La ricerca plastica di Emiliano Albani si sviluppa attraverso il confronto con la materia, lo spazio e le possibilità espressive della forma tridimensionale. La scultura diventa luogo di incontro tra dimensione fisica, costruzione simbolica e articolazione del segno.
Il materiale non è concepito come semplice supporto di un'immagine o di un'idea preesistente, ma come elemento attivo nella definizione dell'opera. Superfici, incisioni, volumi e rapporti spaziali partecipano alla costruzione di un linguaggio nel quale la materia conserva la propria identità e, al tempo stesso, si apre a ulteriori possibilità espressive.
In questa prospettiva si colloca anche ABINRVE – Invenire verba, opera in travertino nella quale scrittura, segni musicali e articolazione plastica concorrono alla definizione di un organismo tridimensionale. La relazione tra parola, suono e materia non si esaurisce nella loro compresenza, ma interviene nell'organizzazione stessa della forma.
La ricerca scultorea si inserisce così nel più ampio percorso artistico dell'autore, trovando nel Pervasionismo ulteriori possibilità di trasformazione dei rapporti tra linguaggi, materiali e procedimenti espressivi.